Pinsa romana
La pizza tipo pinsa romana fatta col Bimby è una mia sfida personale. La pinsa è una pizza particolare, il cui impasto è composto da più farine. I bilanciamento di queste farine è… segreto!
Se non trovi la farina di riso puoi farla tu stessa col Bimby, seguendo questa ricetta della farina di riso. Basta tritare finemente del riso con il Bimby!
Lo stesso vale anche per la farina di soia che è più complicata da trovare. Per farla devi polverizzare 200 g di soia 1 Min. Vel. 10.
Inoltre nella lavorazione una parola chiave è “freddo”: fredda l’acqua che si usa per l’impasto e a freddo avviene quasi tutta la lievitazione.
Le caratteristiche della pinsa romana sono:
- la forma (ovale)
- la friabilità (croccante sui bordi, morbida al centro)
- la digeribilità (l’uso del lievito madre aiuta molto!)
- il mix di farine (frumento, riso, soia e lievito madre)
- la fragranza (dovuta alla lunga maturazione)
Come la puoi condire? Semplicemente con pomodori freschi come me, oppure inventando gli abbinamenti che più di piacciono!
Per questo per mangiare la vera pinsa romana devi andare in una pinseria. Ogni tanto me la mangio e la trovo eccezionale!!
Io, che non potevo non tentare visto che la pinsa è davvero buona, ho voluto rifarla comunque a casa. Fammi sapere cosa ne pensi.
Buonasera innanzitutto complimenti perché le vostre sono ottime ricette. Per quanto riguarda la pinsa volevo chiedere due cose. Io ho il lievito madre fresco va bene uguale? Le farine devono essere quelle elencate nella ricetta o vanno bene anche altre tipo kamut fatto semola integrale? Grazie
Salve Silvana, ti ringrazio molto per i complimenti
Non ho provato la pinsa con il lievito madre fresco. E’ una ricetta talmente particolare, anche nel processo di lavorazione, che si dovrebbe provare. La lievitazione a freddo è, infatti, piuttosto lenta e i tempi con il lievito madre potrebbero essere più lunghi. Per le farine, è proprio questo il mix che si usa: grano tenero, soia e riso. Pensa, però, che la pinsa romana di 2000 anni fa si faceva con farro e kamut
Buonasera! Mi unisco anch’io ai complimenti, ottime ricette con altrettanto ottimi risultati!!!
Per quanto riguarda la pinsa ho un problema..Non riesco a trovare la farina di soia!! Come posso risolvere questo problema?!
Grazie mille
Ciao, grazie mille per i complimenti!!! Sono contenta che le ricette ti piacciano
Per la pinsa, ahimè, ma la farina di soia ci vuole proprio… Se non la trovi puoi farla con il Bimby: polverizza 200 g di soia 1 Min. Vel. 10. Spero di averti aiutato! Buona cucina
Ciao, volevo provare la ricetta della pinsa romana, secondo me c’è troppa acqua, di solito si usa circa la metà della farina, ci sono anche 2 quantità divese di acqua una nella lista e l’altra nella spiegazione.
roberto
Carissima Flavia..desideravo sapere se durante la lievitazione in frigo l’impasto della pinza deve aumentare di volume..te lo chiedo perché è da ieri pomeriggio che è in frigo e non mi sembra che sia aumentata..grazie?
Ciao Flaviana, l’impasto in frigorifero deve maturare più che lievitare, però almeno un poco si gonfia… Segui comunque la ricetta e tiralo fuori per le ore indicate!
Ciao Flavia,
complimenti per il tuo impegno nella ricetta.
Volevo cogliere l’occasione per fare un pò di chiarezza su questo prodotto.
La Pinsa nasce nel 2001 dall’azienda Di Marco a Roma e viene realizzato con un mix specifico di farine ed un grande ed appassionato lavoro di anni per trovare il bilanciamento perfetto degli ingredienti. Per questo motivo è l’unico vero mix per realizzare l’Originale Pinsa Romana. Da circa due anni è disponibile anche nel formato casalingo sul sito di Pinsa For You.
Spero di essere stato utile.
Grazie Luca!
Buongiorno Flavia non capisco la quantità di acqua da usare ! le quantità sono diverse tra ingredienti e procedimento .
Ciao, devi usare prima 260 g di acqua, poi 70 g
Una domanda…. posso impastare doppia dose nel tm31? O è troppo?. Mi consigliate di fare due impasti?
Ciao, personalmente nel TM31 cerco di non superare mai i 600/650 g di farina. Quindi puoi rimodulare le dosi facendo le proporzioni tra gli ingredienti e considerando come tetto massimo questo peso totale delle polveri. In laternativa, come dicevi, realizza l’impasto due volte
Buona cucina!
Salve. Problema: ho seguito la ricetta alla lettera, dopo le 24 ore, a temperatura ambiente non è aumentata di volume per nulla. Perché?
Ciao Sabrina, per qualche ragione il lievito non si è attivato… succede anche a me con lievitati che faccio 1000 volte!!